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Ucodep aderisce all’appello della Tavola della pace per Emergency chiedendo a tutti i responsabili della politica italiana di fare ogni sforzo per chiudere rapidamente questa gravissima vicenda.
(1) Riaprire l'ospedale di Emergency in Afghanistan, (2) liberare i tre
italiani e i sei afgani arrestati il 10 aprile, (3) assicurare pieno
sostegno a tutti gli operatori umanitari italiani che operano in
Afghanistan. Sono questi i primi tre obiettivi che deve assumere il
governo italiano in Afghanistan, nel nome del rispetto del diritto
internazionale dei diritti umani, della legalità e dei doveri che
corrispondono ad ogni buon governo.
E' necessaria un'azione rapida ed energica. Il governo italiano deve
agire con determinazione sollecitando anche l'immediato intervento
dell'Unione Europea e dell'Onu. Ogni governo ha il dovere
costituzionale di difendere i suoi cittadini e in particolare quelli
che sono impegnati in operazioni di pace, di solidarietà e di
cooperazione.
Chiudere il Centro chirurgico di Lashkar-gah vuol dire abbandonare la
popolazione civile nella morsa della guerra e mettere in pericolo tutti
gli operatori umanitari. In questo senso, l'attacco all'ospedale di
Emergency è un attacco a tutti i costruttori di pace.
Francesco Petrelli – Presidente - Ucodep
Foto:
http://it.peacereporter.net
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