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Un team di
sei specialisti di Oxfam è stato inviato oggi ad Haiti dal Regno Unito, per portare i primi soccorsi alla popolazione. Cedric
Perus, coordinatore umanitario a Port-au-Prince ha detto: “Ho visto persone
ferite riversarsi negli ospedali e negli edifici a più piani che adesso sono
totalmente crollati. Molte migliaia sono probabilmente morti nel terremoto, ma
ci vorrà tempo per avere un quadro completo. I corpi possono stare sotto le
macerie per lungo tempo, perché è difficile accedere ad alcune zone e i macchinari per sollevare grandi pesi sono limitati".
(Foto Reuters)
“Ci sono corpi
ovunque in città. Le persone non sanno dove metterli, così li avvolgono in
lenzuola e cartoni nella speranza che le autorità li raccolgano. La gente ha
anche accumulato i corpi di fronte ai principali ospedali.
Le squadre
di Oxfam hanno iniziato adesso a stimare la scala del disastro nelle diverse
parti di Port-au-Prince, dato che alcune sono state colpite più di altre.
L’epicentro è stato vicino allo slum di Carrefour, dove le persone vivono in
precarie baracche. E’ stato riportato che il 90% dei suoi edifici sono in
rovina.
“Le nostre
immediate priorità saranno quelle di provvedere acqua pulita e materiale per i
rifugi per coloro che hanno perso le proprie case. Molta gente ha perso la casa
e ha dormito fuori all’aperto la scorsa notte. Non vi è stata ancora pioggia,
ma ha piovuto all’inizio della settimana e se torna a piovere la situazione
sarà molto peggiore per coloro che sono rimasti senzatetto dopo il terremoto.
E’ una notte pericolosa. Gli sciacallaggi sono iniziati e alcuni mercati sono
stati derubati.
Oxfam sta
preparando a inviare aiuti dal magazzino nell’Oxfordshire; i materiali che
verranno inviati includono teli di plastica e strumenti per la distribuzione,
la purificazione e lo stoccaggio dell’acqua.
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