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Lo scorso primo dicembre si è tenuta l’assemblea di ri-costituzione dell’Associazione “Assapora l’Erzegovina” (“Okusi Hercegovinu”), che ha dato il via alla formalizzazione di un network della società civile in Erzegovina rilevante in termini di rappresentatività, competenze e servizi nel settore dello sviluppo rurale.
Uno dei principali obiettivi è anche quello di fare sentire la propria
voce nei confronti delle autorità pubbliche e politiche: si propone
cioè come un soggetto che funzioni da rappresentante e strumento
operativo della cittadinanza attiva e che si interfacci con i decision
makers a livello dello stato, delle entità, dei cantoni e delle
municipalità per l’adozione di normative, strategie e strumenti
finanziari adeguati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio
culturale, ambientale e allo sviluppo armonioso, sostenibile delle aree
rurali.
Dal 1° dicembre dunque 13 associazioni del territorio - tra le
quali associazioni e cooperative di produttori agricoli, associazioni
di imprenditori, ONG impegnate nello sviluppo rurale e del turismo,
aziende della struttura ricettiva turistica e dell’artigianato locale e
7 persone fisiche in rappresentanza di tutte le aree, le comunità (e le
religioni) dell’Erzegovina - hanno dato vita ad un’associazione.
L'Associazione intende registrarsi a livello dello stato della Bosnia
Erzegovina e si propone come principale obiettivo quello di lavorare
per un’Erzegovina che si presenti a se stessa e all’esterno con
un’immagine unitaria, integrata da un punto di vista socio-economico,
attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, agroalimentari,
artigianali e culturali comuni, così come delle specificità e delle
identità di ciascun territorio. La nuova associazione avrà sede nel
centro storico di Mostar in via Stari Most 1, edificio che ospiterà a
partire dal mese di febbraio 2009 anche il Centro Servizi per la
Promozione dei Prodotti e del Territorio e il negozio/info point per i
prodotti tipici dell’Erzegovina.Il processo, avviato nel 2005
attraverso il progetto finanziato dalla Regione Toscana, aveva visto la
nascita nel 2007 dell’omonima associazione formata da 8 giovani
appartenenti alle diverse aree dell’Erzegovina e registrata a livello
del Cantone Erzegovina Neretva. Tale associazione ha collaborato con
l'Organizzazione Non Governativa Ucodep ed altri soggetti alla
realizzazione di molte attività in materia di valorizzazione delle
produzioni tipiche, di promozione del territorio e sostegno allo
sviluppo turistico nelle aree rurali. Verificato che l’impatto delle
proprie azioni fosse per alcuni aspetti limitato e sentita l’esigenza
di creare maggiori sinergie tra i soggetti privati del territorio
operativi nel settore dello sviluppo rurale, a partire dalla fine del
2008 - grazie anche al supporto offerto dal progetto finanziato dal
Ministero degli Affari Esteri italiano, dalla Regione Toscana e dalla
Provincia di Arezzo - l’associazione ha avviato un’attività di
sensibilizzazione e concertazione che ha generato l’allargamento e la
trasformazione della base associativa e la costituzione di un network
ampio della società civile, che si propone di realizzare iniziative e
servizi concreti per il territorio, i produttori ed i consumatori della
Bosnia Erzegovina e per i turisti stranieri.
Uno dei principali obiettivi è anche quello di fare sentire la propria
voce nei confronti delle autorità pubbliche e politiche: si propone
cioè come un soggetto che funzioni da rappresentante e strumento
operativo della cittadinanza attiva e che si interfacci con i decision
makers a livello dello stato, delle entità, dei cantoni e delle
municipalità per l’adozione di normative, strategie e strumenti
finanziari adeguati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio
culturale, ambientale e allo sviluppo armonioso, sostenibile delle aree
rurali.
Impegni e sfide rilevanti aspettano questo gruppo di soggetti, il
quale, per raggiungere i propri obiettivi, dovrà cercare di dimostrare
in breve tempo le proprie capacità operative, di allargare
ulteriormente la propria base associativa e di attivare alleanze con
altri soggetti della BiH ed internazionali, di rafforzare quindi la
propria rappresentatività e credibilità.
Sebbene riferito ad un settore specifico quale quello agricolo -
rurale, questa esperienza può rappresentare per l’Erzegovina un
importante tentativo di costruzione e ricostruzione di un tessuto
sociale unitario, in un contesto socio-politico ancora complesso e in
assenza di norme e strategie unitarie a livello paese, la stagnazione
economica, politica e sociale, rischia di fare aumentare
progressivamente il numero dei poveri, soprattutto nelle aree rurali.
Il rafforzamento di questo network, così come di altre espressioni
della società civile, deve essere uno degli obiettivi del lavoro di
tutti i soggetti della comunità internazionale e locale che nel
prossimo futuro intendono lavorare per lo sviluppo sostenibile di
quest’area dei Balcani, consapevoli che il network stesso possa anche
essere per loro un utile ed efficiente partner e strumento per la
realizzazione di progetti ed attività concrete nel settore dello
sviluppo rurale.
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