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Impiego dei fondi
I fondi raccolti: finalità, impiego, strategia PDF Print E-mail

oi_haiti_distribuzione_1acqAbbiamo avviato una raccolta fondi articolata per contribuire sia alla prima emergenza sia alla fase di ricostruzione. Risponderemo ai bisogni più urgenti come acqua, latrine, servizi igienici e sanitari, tende; questi interventi saranno realizzati in loco con il nostro partner Oxfam. Stiamo però pensando anche al post emergenza. Per questo abbiamo attivato contatti con enti locali, con il mondo del commercio e dell'imprenditoria e con organismi internazionali per la fase di ricostruzione che dovrebbe cominciare tra un mese, un mese e mezzo.

 

L’impiego dei fondi raccolti

I fondi sono al momento impegnati in attività di prima emergenza, in particolare nella distribuzione di acqua e cibo, nelle zone di Carrefour e Petion-Ville. La distribuzione è assicurata dalla presenza del nostro partner Oxfam nella zona di Port au Prince. Altre azioni in programma nei prossimi giorni sono l’assistenza psicologica, il sostegno educativo e al reinserimento scolastico dei bambini sfollati nella zona di Croix de Bousquet a ovest di Port au Prince, alla frontiera con la Repubblica Dominicana. E’ prevista anche la distribuzione di kit sanitari, sempre nella zona di frontiera. Vista la nostra presenza nel paese, il nostro intervento ad Haiti si concentrerà anche nel medio periodo, nei settori economico ed educativo/sociale.  Per questo è in corso una missione di ricognizione con i partner locali haitiani. In accordo con il ministero degli Esteri italiano, inoltre, intendiamo riconvertire un progetto di sviluppo rurale che era in fase di avviamento ad Haiti. Pensiamo così di rispondere meglio ai nuovi bisogni del paese. 

 

Il lavoro in emergenza

L’esperienza dello tsunami ha posto al centro l’assoluta importanza del coordinamento tra le diverse organizzazioni internazionali, nazionali e della società civile.  E’ una questione centrale sulla quale tutti siamo chiamati a tenere un atteggiamento responsabile.  E’ bene che ogni organizzazione si rivolga ai propri donatori, interrogandosi sul valore aggiunto che può dare in ciascun contesto locale, cercando di organizzare le tante energie che in casi come questi si mobilitano. Operare nella primissima emergenza richiede capacità e competenze diverse rispetto agli interventi pianificati nei periodi immediatamente successivi.

 

“In questo momento, la priorità assoluta è garantire acqua potabile e servizi igienici e sanitari adeguati per evitare il diffondersi di malattie ed epidemie. E’ quanto gli operatori di Oxfam a Port-au-Prince stanno facendo in questi giorni. Per la fase di ricostruzione, nel medio-lungo periodo, è indispensabile una valutazione attenta dei bisogni del paese e un efficace coordinamento tra tutte le organizzazioni coinvolte”.  

Pietro Nibbi, Direttore Generale di Ucodep

 
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