|
Caterina: Vi vorrei mostrare una pagina del mio taccuino di viaggio:
"Faccio fatica ad alzarmi dopo la festa di ieri sera, abbiamo ballato
Merengue e Bachata fino a tardi. A colazione come sempre c’è frutta
fresca e caffè, comincia a piacermi la papaya... Poi tutti al lavoro
sul sentiero. Le zanzare ci assalgono e il lavoro con piccone, pala e
machete è duro, ma continuo a lavorare sognando ancora playa Madama
dove siamo stati domenica, una bellissima spiaggia selvaggia
raggiungibile solo a piedi e via mare. La sera quando torniamo vedo
soddisfatta il nostro lavoro e di quanto abbiamo allungato e sistemato
il sentiero. Sono stanca ma è una stanchezza sana che dopo una doccia
fresca se ne va e mi dà di nuovo energia per festeggiare anche questa
sera con la gente allegra di questo posto.
|
|
Continua...
|
|
Eva: Si scioglie la notte al canto del gallo, sul
letto di mango si cullano i sogni. Mi sveglio nell’isola verde, è il
primo di ventun giorni intensi e bellissimi. Complessi e importanti,
scoprirò poi. Salcedo si anima piano mentre il nostro pulmino sbuffetta
salendo verso la Loma, la zona montuosa alle spalle del paese. Là
sopra, donne e bambini attendono di vederci sbucare da dientro una
curva, appoggiati agli stipiti delle loro essenziali casette si
sbracciano per salutarci. Sembra un film a rallentatore che ripercorre
momenti dimenticati, attimi di un tempo passato in cui tutto era puro e
intriso di verità. In questi luoghi si perde il significato di ciò che
credevamo essere un valore, qui c’è solo bisogno di cuori sinceri e
mani generose.
|
|
Continua...
|
|
|
Marco: Vorrei iniziare con una riflessione su quanto sia difficile raccontare a parole alcune sensazioni provate nella mia esperienza di volontariato a Salcedo in Repubblica Dominicana. Come fare a esprimere la magnifica compagnia, l'intesa e la complicità del gruppo di volontari di cui ho fatto parte? I momenti di gioia, di condivisione, di sconforto o di stupore di fronte un mondo diverso da quello che quotidianamente vivo? I colori e i sapori della terra e del cielo? I visi e i sorrisi dei bambini e delle persone della Loma?
|
|
Continua...
|
|
Giovanni: Per quanto io abbia potuto vedere sin qui del mondo, e non è tanto ma nemmeno poco, ho potuto rendermi conto di persona delle immense difficoltà in cui si è costretti a lavorare in Repubblica Dominicana.
La gente del posto sembra ormai avere messo da parte il proprio senso di appartenenza e la propria identità per sposare integralmente modelli di sviluppo di matrice tipicamente statunitense, lasciando comunque da parte ciò che di buono ed importante questo ultimo modello possa comunque promuovere.
|
|
Continua...
|
|
|