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La nostra storia
Una storia che continua, un'identità in movimento PDF Stampa E-mail

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Le principali tappe della storia di Ucodep:

 

Gli anni ‘70 e ’80. Associazione di volontariato attiva nel Nord e nel Sud del mondo

Nel 1973, ad Arezzo, si forma il "Gruppo Collegamento Terzo Mondo". E’ uno dei quindici che nascono in Italia sulla base dall'esperienza di U.CO.JU.CO. e cioè dell’Unione dei Comitati di Gemellaggio e Cooperazione, una rete di comitati locali nata in Francia nel 1972 su impulso dell'Abbé Pierre per sostenere le popolazioni del Bangladesh reduci dalla guerra del 1971.

Il Gruppo Collegamento Terzo Mondo crea ponti ed opera con Bangladesh, il Burkina Faso (ex Alto Volta) e il Brasile, ma contemporaneamente opera ad Arezzo per affrontare locali situazioni di degrado, realizzando la Cooperativa la Tappa e, in seguito, una mensa per i poveri.
Negli anni, la rete dei Comitati di Gemellaggio (UCOJUCO) cambia il proprio nome in UCODEP, Union des Comités pour le Dévelopment des Peuples. Nel 1979 anche la rete italiana assume questo nome.
A metà degli anni ’80 il nome Ucodep sostituisce quello di “Gruppo Collegamento Terzo Mondo”.
Nel 1985 nasce il”Gruppo pace e disarmo” che promuovono, con Ucodep, ulteriori iniziative di sensibilizzazione in città e, nello stesso anno, Ucodep contribuisce a creare il Centro di Documentazione Città di Arezzo Sviluppo, diritti, pace.

Anni ’90. Dal volontariato alle prime attività professionali: le basi dell’agire di Ucodep
Febbraio 1990: Ucodep cambia statuto e diventa l’acronimo di Unity and Cooperation for Development of Peoples (Unità e Cooperazione per lo Sviluppo dei Popoli): la nuova associazione si definisce “autonoma, pluralista e democratica”.
Subito dopo Ucodep acquisisce la gestione della mensa della Cooperativa Sociale “La Tappa”, e con la Caritas ne fa un servizio rivolto prevalentemente agli immigrati. La mensa prosegue la sua attività fino al 1997 offrendo circa 20.000 pasti all’anno.
Natale 1990: prima mostra mercato del prodotti del Commercio equo e solidale.
Ucodep aderisce a diverse campagne di solidarietà, di informazione, sensibilizzazione e boicottaggio promosse a livello nazionale e le ripropone a livello territoriale. Fra queste quella per la messa al bando di mine antiuomo.
Nascono i primi interventi di cooperazione allo sviluppo:
Nel 1993, in Sud America, si avvia in un rapporto di amicizia e partenariato con alcune comunità indigene dell’Ecuador destinato a durare nel tempo.
Dal 1994 inizia una proficuo impegno  nella Provincia di Salcedo (Repubblica Dominicana) applicando l’approccio della cooperazione decentrata, basato sulla creazione di un rapporto permanente tra comunità locali, fondato sui principi di partecipazione, concertazione e reciprocità.
A fine degli anni ’90 in Palestina e in Albania.
Si consolidano le attività di promozione del commercio equo e solidale, con l’apertura ad Arezzo, della prima Bottega del Mondo del commercio equo e solidale, gestita esclusivamente da volontari.
L’associazione Centro di Documentazione Città di Arezzo, di cui Ucodep fa parte, stipula una nuova convenzione con il  Comune e la Biblioteca di Arezzo, che determina l’apertura della nuova sede, la gestione di un più ampio spazio bibliotecario, lo sviluppo di una intensa attività nel settore dell’educazione interculturale.
Le attività di cooperazione internazionale si consolidano con il primo progetto finanziato dall’Unione Europea in Ecuador alla fine degli anni ‘90. Nel campo dell’educazione allo sviluppo parte un progetto triennale per la divulgazione dei “Rapporti sullo sviluppo umano”.
Nel 1999 Ucodep partecipa alla costituzione del Forum Aretino del Terzo settore.

2000 – 2006. La crescita delle attività: cooperazione, immigrazione, sensibilizzazione, commercio equo. Professione sociale e ricerca della qualità gestionale.
Nel 2000 viene approvata la nuova Carta dei Principi e delle finalità di Ucodep.
Nell’ambito del settore legato all’immigrazione, Ucodep si specializza nel favorire l’inserimento della popolazione immigrata all’interno della società
Nel 2001, nel settore immigrazione, viene avviata l’Agenzia Jacaranda, promotrice e organizzatrice di interventi di mediazione culturale.
Nel 2002 Ucodep realizza l’Osservatorio sull’immigrazione come parte tematica dell’Osservatorio provinciale sulle politiche sociali.
La bottega del commercio equo si rinnova e cambia gestione nel 2001: la gestione è ora affidata alla Cooperativa di consumo Wipala.
Le attività di cooperazione si rafforzano e crescono sempre di più. Nel 2003-2006 viene realizzato SeeNet, il primo programma di cooperazione con il Ministero Affari Esteri, che mette in rete enti locali dell'Albania ed Ex-Jugoslavia con 13 enti locali ed istituzioni della Toscana. È un progetto che riconosce l'esperienza decennale di Ucodep nella cooperazione decentrata.
Le attività del Comitato Aretino per la cooperazione decentrata con la Repubblica Dominicana proseguono con successo in 4 differenti settori di attività: salute, educazione, sviluppo rurale, turismo responsabile, prevenzione disastri.
Ucodep comincia ad operare in nuovi paesi: l’area dei Balcani, appunto, il Vietnam, il Libano.
La valorizzazione dei prodotti tipici e del territorio locale diventano un tratto distintivo di molti progetti di cooperazione legati allo sviluppo rurale ed economico locale. Un esempio fra tutti, il Caffè Jamao, oggi distribuito in Europa con un proprio marchio, è nato da un progetto di cooperai zone di Ucodep.
Ucodep avvia i primi interventi in campo umanitario e post-emergenza nel luglio 2006, a seguito dello Tsunami: si termina la costruzione di 130 case nel villaggio di Weragama in Sri Lanka.
Le attività di sensibilizzazione si concentrano e sviluppano anche collegate al mondo della scuola.
Ucodep, insieme al centro di Documentazione, offre servizi per l’integrazione scolastica dei bambini stranieri, percorsi di formazione per insegnanti, servizi di documentazione.
Progetti europei permettono di approfondire e diffondere le tematiche dello sviluppo umano, attraverso la pubblicazione di libri e ricerche, e dell’economia sociale e solidale. Ucodep realizza in questi anni ricerche sul tema della finanza etica e il microcredito, sostiene la rete del commercio equo e solidale toscano.
Per rafforzare le proprie capacità di promozione, si avviano i rapporti con alcuni testimonial: i cantanti Piero Pelù e Paola Turci, i gruppi dei Modena City Ramblers e dei Negrita, l’attrice Vittoria Puccini. Per sostenere la raccolta fondi privata, Ucodep decide di avviare alcune adozioni a distanza a favore dell'infanzia nei paesi in cui opera da più tempo: Ecuador, Palestina, Repubblica Dominicana.
Dal punto di vista interno, la crescita dell’organizzazione (dal 1997 al 2004 si passa da 3 a 120 operatori), richiede una riorganizzazione interna tesa a garantire trasparenza ,efficacia ed efficienza gestionale.
Nel marzo 2005 il Sistema Gestione per la Qualità viene certificato secondo la norma Uni En Iso 9001:2000 per la gestione e progettazione di interventi all’estero e in Italia.
Durante il 2005 viene approvato il documento Lavorare ad Ucodep e nel 2006 viene firmato l’accordo quadro che introduce alcune forme di regolamentazione e di tutela collettiva per i titolari dei contratti a progetto.
La tensione e l’impegno costanti verso una gestione trasparente dei fondi e la volontà di render conto in modo trasparente delle proprie attività all’interno di un processo partecipato e democratico, sono premiati nel 2006 con l’Oscar di Bilancio (assegnato da Ferpi ad Ucodep per la categoria No profit) e la certificazione dell’Istituto Italiano della Donazione.

2007 – 2008. Azioni integrate per il cambiamento sociale.
Nel 2007, Insieme ad Oxfam International, nel settembre 2007, Ucodep apre un Ufficio campagne con l’obiettivo di sensibilizzare la società civile italiana sui temi della povertà globale e l’ingiustizia, oltre che esercitare azioni di pressione sull’opinione pubblica in previsione del G8 italiano del 2009. Vengono organizzate e svolte azioni di lobby e di mobilitazione popolare. Cominciano ad operare i gruppi interni sulle politiche: gruppi composti da operatori, soci, esperti che definiscono il posizionamento politico di Ucodep su temi di attualità e di interesse per l’agire di Ucodep stesso.
Si promuove in Italia, la campagna globale di Oxfam International, For All. La declinazione italiana Salute. Acqua. Istruzione. PER TUTTI., è lanciata in Italia a fine del 2008. L’obiettivo della campagna, attraverso al raccolta di firme in atto, è di garantire cure mediche, istruzione, acqua potabile di qualità, per tutte le persone nel mondo, chiedendo ai governi del Nord del mondo di mantenere i lori impegni in tema di aiuti allo sviluppo e ai paesi poveri di utilizzare tali risorse per formare medici, insegnati e creare infrastrutture necessarie per garantire questi diritti. Tutti i testimonial di Ucodep sostengono al campagna e i gruppi di volontariato la promuovono a livello nazionale.
La cooperazione internazionale si affaccia su nuovi orizzonti. Ucodep comincia a lavorare in Africa (Camerun, Congo, SudAfrica), in nuovi paesi del Sud America (Bolivia, Haiti) e, a seguito del riconoscimento di Echo, agenzia dell’Unione europea per interventi di emergenza, amplia i propri interventi in ambito umanitario: la Palestina in generale, Gaza, in particolare nel 2008, ne sono un esempio.
Ucodep sente la forte esigenza di ampliare la propria rete di volontariato. Nasce l’ufficio territoriale con l’obiettivo di promuovere e ampliare il radicamento territoriale di Ucodep in altre zone di Italia e di rafforzare il ruolo della cittadinanza attiva come motore di cambiamento sociale. Nel 2008 sono attivi i gruppi di volontari Ucodep ad Arezzo e Provincia (Valdarno, Valtiberina), Firenze, Pisa, Bologna, Milano, Roma.
La raccolta fondi si struttura in un ufficio con personale dedicato per potenziare la capacità di Ucodep di ricercare fondi da privati ed acquisire nuovi donatori. Vengono avviate le prime campagne di acquisizione e partono i primi progetti di raccolta fondi attraverso i dialogatori diretti.
La Direzione e il Consiglio Direttivo approvano e coordinano il processo di pianificazione strategica. Avviato a fine 2007 si concluderà nel 2009. All’interno di tale processo, svolto in maniera partecipata e condivisa a diversi livelli, viene ridefinita l’identità di Ucodep in termini di valori, visione e missione e si individuano gli obiettivi e gli ambiti operativi che caratterizzeranno Ucodep per i prossimi anni.
Per rafforzare le capacità di comunicazione, si prendono contatti e si avviano dei partenariati con agenzie di comunicazione che offrono gratuitamente al loro professionalità ad Ucodep per realizzare campagne di comunicazione istituzionale.

 

 
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